Il gruppo nasce alla fine degli anni ’80 dalle ceneri dei Sweet Children, la band di Rodeo, California, in cui Billie Joe Armstrong (voce e chitarra) e Mike Dirnt (basso e cori) si fanno le ossa sin da giovanissimi. Nel 1989 esce per la Lookout il primo EP del gruppo, 1000 HOURS, seguito l’anno successivo da un altro EP, SLAPPY, e da un primo album, 39 SMOOTHE.
L’anno successivo è la volta di KERPLUNK, album che prelude ad un cambiamento d’etichetta e che vede l’ingresso in formazione del batterista Tre Cool. Il gruppo, suscitando un vespaio di polemiche, passa alla Reprise, per cui incide DOOKIE: è il 1994, e l’album vende oltre 9 milioni di copie in tutto il mondo. Seguono tour mondiali e la pubblicazione di altri due album, INSOMNIAC del 1995 e NIMROD del ’97, prima che l’esaurimento colpisca il gruppo in tour a Berlino. Dopo tre anni di sosta pressoché continua, nel 2000 la band pubblica il nuovo WARNING.
Dopo la raccolta INTERNATIONAL SUPERHITS, Il nuovo album arriva nel 2004: si intitola AMERICAN IDIOT, e contiene alcune canzoni strutturate come delle rock-opera, cioè composte di più brani. Il disco riporta in primo piano e in cima alle classifiche la band, che parte per trionfale tour, da cui a fine 2005 viene estratto il CD/DVD live BULLET IN A BIBLE.
Tra il 2007 e il 2008 la band torna sulle scene, annunciando di avere iniziato i lavori per un nuovo album, e pubblicando nuove canzoni in rete sotto lo pseudonimo Foxboro Hot Tubs.
All'inizio del 2009 viene annunciato il nuovo album 21ST CENTURY BREAKDOWN, in uscita a maggio, anticipato dal singolo "Know your enemy", tiratissimo pezzo in stile Clash che conquista immediatamente molto airplay radiofonico. Ma l'album è ben più consistente e, a sorpresa, propone la seconda rock-opera consecutiva per il trio. Suddiviso in tre atti e composto da 18 pezzi, 21ST CENTURY BREAKDOWN è costruito liricamente come un nuovo manifesto politico sociale, un ammonimento contro il pericolo della rassegnazione per una generazione prostrata dopo otto anni di governo Bush, mentre sotto il profilo musicale si presuppone il recupero di molti episodi del classic rock degli anni Settanta, citando più o meno apertamente Queen (nella title track), Springsteen, Mott The Hople e Who.

Biografia aggiornata a maggio del 2009.

 



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